La ripresa della ferramenta
Pasquale Lamura , titolare del grossista campano DFL , ci fa un punto sulla attuale situazione del mercato ferramenta in Italia, a partire dai primi giorni di lockdown fino ad arrivare all’attuale ripartenza, che sta dando...
Pasquale Lamura, titolare del grossista campano DFL, ci fa un punto sulla attuale situazione del mercato ferramenta in Italia, a partire dai primi giorni di lockdown fino ad arrivare all’attuale ripartenza, che sta dando nuova linfa al nostro settore.
In questi ultimi due mesi abbiamo dovuto fare i conti con una situazione inaspettata che ha irrimediabilmente cambiato la nostra quotidianità e il nostro modo di vivere. Anche il mondo della ferramenta ha affrontato un momento difficile, ma potrebbe uscirne rafforzato per le nuove abitudini degli italiani, che oggi vivono con più attenzione e confidenza l’ambiente domestico e, di conseguenza, stanzieranno un budget più alto per la manutenzione della casa. Ne abbiamo parlato con Pasquale Lamura, titolare di DFL, grossista campano con sede a Sala Consilina (SA).
MondoPratico: L’Italia sta lentamente uscendo da uno dei periodi peggiori della sua storia recente; come sta affrontando questo momento il settore ferramenta e, in particolare, la tua azienda?
Pasquale Lamura: Oggi stiamo lavorando molto bene, non possiamo negarlo. Stiamo realizzando dei numeri impensabili prima del lockdown: del resto è questo il momento della vera ripartenza e il mercato sta reagendo anche oltre le più rosee aspettative.
MondoPratico: Quali sono, a tuo parere, le ragioni di questo picco di vendite?
Pasquale Lamura: Credo che il negozio di prossimità abbia inizialmente beneficiato della temporanea chiusura delle grandi superfici brico, dove ancora oggi tanti clienti non entrano con disinvoltura. Se a questo aggiungiamo anche il maggior tempo speso in casa dagli italiani, ecco che il negozio di ferramenta (e noi, di riflesso) sta giovando di un momento particolarmente positivo.
MondoPratico: Il negozio di ferramenta è stato definito fin da subito dal Governo come attività essenziale e servizio pubblico. Eppure diversi grossisti hanno volontariamente scelto di chiudere per un periodo, mettendolo inevitabilmente in difficoltà: mi spieghi questa scelta?
Pasquale Lamura: E’ vero, può sembrare un controsenso, ma purtroppo, in quelle settimane buie, il timore e l’angoscia si leggevano sui volti dei nostri collaboratori. Il sentimento che prevaleva era la paura di qualcosa che ancora non si conosceva bene. Abbiamo fatto i conti con la nostra coscienza e per questo abbiamo preferito chiudere temporaneamente, proprio per tutelare i nostri dipendenti e tutti i nostri collaboratori. Non va dimenticato, inoltre, che il nostro Comune di Sala Consilina in quei giorni era stato dichiarato zona rossa in virtù di alcuni focolai, quindi la nostra decisione è dipesa anche da una valutazione fatta in questo senso.
MondoPratico: Il nostro settore è salito alla ribalta in queste settimane anche per il caos delle mascherine a 50 centesimi. Mi dai il tuo parere sulla questione?
Pasquale Lamura: Il caos è nato quando è stato considerato congruo il prezzo di 50 centesimi, scelta azzardata che ha fatto danni. Giusto calmierare il prezzo per evitare gli sciacallaggi, questo è fuori di dubbio, ma certe scelte vanno fatte con logica e solo dopo aver consultato chi conosce i meccanismi dell’intera filiera, dall’approvvigionamento fino alla vendita al consumatore.
(...continua...)
L'INTERVISTA COMPLETA SARA' PUBBLICATA SUL NUMERO DI MAGGIO/GIUGNO DI FERRAMENTA&CASALINGHI IN USCITA NEI PROSSIMI GIORNI


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