Punti vendita brico-garden in Italia: l’evoluzione della rete nel 2019
Nel primo semestre 2019 la rete dei punti vendita dei gruppi distributivi specializzati nel bricolage e nel giardinaggio ha seguito l’andamento già evidenziato negli ultimi due anni. Le aperture si concentrano maggiormente nel secondo semestre, mentre...
Nel primo semestre 2019 la rete dei punti vendita dei gruppi distributivi specializzati nel bricolage e nel giardinaggio ha seguito l’andamento già evidenziato negli ultimi due anni. Le aperture si concentrano maggiormente nel secondo semestre, mentre i primi sei mesi – nel saldo tra nuove aperture e chiusure – hanno un andamento “piatto”. È successo nel 2017, quando l’85% dei nuovi negozi è stato aperto nel secondo semestre, e nel 2018, che nella seconda parte dell’anno ha visto addirittura l’87,5% delle nuove aperture.
È bene precisare che questo Monitoraggio ha l’obiettivo di analizzare semestralmente l’andamento dei punti vendita legati al commercio organizzato specializzato nel brico-garden. Quindi, quando parliamo di “aperture” e “chiusure”, non sempre indichiamo un nuovo negozio o un negozio fallito. Vale per i negozi diretti, ma nel caso degli affiliati alle grandi insegne del settore o ai consorzi d’acquisto spesso si tratta di un punto vendita di un imprenditore indipendente: che potrebbe decidere di aderire a un’offerta di affiliazione (quindi per la nostra analisi, dedicata al commercio organizzato, è un “nuovo” negozio anche se magari esiste da decenni), oppure potrebbe recedere (in questo caso per il nostro Monitoraggio è una “chiusura” anche se il negozio rimarrà attivo), o passare a un’altra insegna (non incidendo quindi nella nostra analisi).
1.148 NEGOZI PER 24 GRUPPI DISTRIBUTIVI NEL 2019
Nel primo semestre 2019 sono 1.148 i negozi che fanno capo ai 24 gruppi operanti in Italia, pari a una crescita semestrale dello 0,5% rispetto a fine 2018, ma dell’1,8% su base annua e rispetto ai 1.128 negozi del 30 giugno 2018. Le superfici espositive sono pari a 2,39 milioni di mq, con una crescita semestrale dello 0,7% e annuale del 2,6%. La crescita di solo 6 punti vendita rispetto ai 1.142 del 2018 non deve far pensare che i gruppi siano rimasti fermi nel 2019. Questi numeri rappresentano solo il saldo tra nuove aperture e chiusure e nel primo semestre 2019 abbiamo assistito a 26 nuove aperture e 20 chiusure.


IL DIVARIO TRA NORD E SUD
Analizzando il numero di abitanti in rapporto ai punti vendita di ogni regione, possiamo evidenziare che in Italia ci sono 1,9 negozi e 3.960 mq
espositivi ogni 100.000 abitanti. Mentre il dato dei negozi è stabile rispetto al 2018, c’è un aumento dello 0,71% dei mq espositivi ogni 100.000 abitanti, rispetto ai 3.932 mq del semestre precedente.
Nel primo semestre del 2019 c’è stato un aumento maggiore delle metrature nelle regioni del nord-est (+1,71%) e del nordovest (+1,66%), con l’Emilia Romagna (+4,14%) e la Lombardia (+2,84%) in testa. Diminuiscono le regioni del centro Italia (-1,23%) nonostante la buona performance della Toscana (+4,74%).
Calano ancora di più le regioni del sud (-1,8%), dove spicca però il dato positivo della Sicilia (+11,68%).
Rimane comunque molto forte il gap tra nord e sud, soprattutto se consideriamo che in Piemonte ci sono 6.727 mq espositivi ogni 100.000 abitanti mentre in Campania ne troviamo 1.036: cioè l'85% in meno. Gli altri fanalini coda, uniche regioni sotto la soglia dei 2.000 mq, sono la Puglia (1.329 mq ogni 100.000 ab.) e la Sicilia (1.487 mq).
Nella classifica delle città, con 48 negozi Treviso ha conquistato il primo posto, superando Roma (45). Padova ha sorpassato Ravenna e conquistato la settima posizione, mentre nella top 10 è rientrata Vicenza al nono posto, sorpassando Verona.
La classifica delle città per metrature vede invece salde nelle prime posizioni Milano, Roma e Torino. Udine ha conquistato la settima posizione ai danni di Verona, mentre Monza è entrata in classifica al nono posto, superando Treviso e facendo uscire Napoli dalla top 10.

I GRUPPI NEL 2019
Come abbiamo detto, nonostante il saldo totale dei negozi faccia pensare a un mercato “fermo”, in realtà è vero il contrario e il primo semestre è stato caratterizzato anche da molte nuove aperture.
Se confrontiamo i dati a un anno fa, al primo semestre 2018, spicca la crescita di Brico Ok, che oggi controlla 97 negozi. Nel 2019 ha avuto 3 defezioni, ma ha aperto a Ghedi (BS), Ceccano (FR), Colle di Val d’Elsa (SI) e ha ampliato il negozio di Rovigo. Inoltre ha in programma 4 nuove aperture nel secondo semestre che la porteranno a superare il tetto dei 100 negozi. Buone le performance anche degli altri due leader della classifica. Nel 2019 Brico io ha aperto 3 negozi: due negozi diretti a Milano (6 gennaio) e Lodi (9 maggio) e un affiliato a Vittoria (RG) il 27 giugno. Quest’ultimo è il primo negozio Brico io in Sicilia. Una primavera intensa anche per Bricofer, che ha ampliato la sua rete con 5 nuovi negozi: ha iniziato in aprile con il punto vendita affiliato di Pallerone (MS) e il diretto di Carpi (MO), per proseguire a maggio con l’affiliato di Modica (RG) e a giugno con l’apertura del nuovo negozio diretto di Cascina (PI) e l’affiliato di Predamano (UD).
Anche Evoluzione Brico sembra stabile nei numeri totali ma in realtà nel 2019 ha ampliato di 5 negozi la sua rete, con l’ingresso dei negozi di Recoaro Terme (VI), Puos d’Alpago (BL), San Fior (TV), Pertegada (UD) e Taurianova (RC). Ottima anche l’attività di sviluppo nel 2019 di Fdt Group con 3 nuovi affiliati: a gennaio ha iniziato con il negozio di Bibbiena (AR) per proseguire a febbraio con l’ingresso dei punti vendita di Usmate Velate (MB) e di Alfea di Acireale (CT).


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